Il Ruolo del’Ingegnere Forense: la voce della Scienza in Tribunale

Nov 28, 2025

Quando accade qualcosa di complesso - un incidente, un crollo, un guasto, un incendio, un infortunio, ... - le ricostruzioni intuitive possono essere fuorvianti e spesso neppure le testimonianze bastano per arrivare ad una ricostruzione univoca. 

È qui che entra in scena l’Ingegnere Forense.

L’Ingegnere Forense porta la Scienza dentro l’aula di Tribunale: analizza i fatti, ricostruisce la sequenza degli eventi e indaga sulle cause tecniche che hanno generato una certo evento.
Il suo compito è trasformare dati, misure e analisi in informazioni chiare e comprensibili, capaci di fornire al Giudice gli elementi necessari per valutare in modo oggettivo le responsabilità, civili o penali, secondo i casi analizzati. 

Grazie a questo lavoro, il contributo tecnico diventa un tassello fondamentale nella ricerca della "verità processuale", che dovrebbe ricalcare la "verità storica".

L'Esperto forense può assumere vari ruoli a seconda dell’ambito in cui opera:

  • civile o penale,
  • per conto della magistratura o delle parti.

Se opera per l'Autorità Giudiziaria in ambito civile, prende il nome di Consulente Tecnico d’Ufficio (CTU) oppure, se incaricato dalle parti, Consulente Tecnico di Parte (CTP).

Se opera per l'Autorità Giudiziaria in ambito penale, prende il nome di Consulente Tecnico del Pubblico Ministero (CT del PM) oppure di Perito (detto anche Perito del Giudice), senza dimenticare la figura del Perito Stimatore per le procedure esecutive e concorsuali; se incaricato dalle parti, il nome è il medesimo utilizzato in ambito civile: Consulente Tecnico di Parte (CTP).

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